AVIS SANNICANDRO GARGANICO

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ALBO D'ORO

*BENEMERENZE SOCI*


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Giovanni Paolo II

Il saluto che Giovanni Paolo II rivolse ai donatori di sangue appartenenti all'AVIS il 26 aprile 1980. Subito dopo il saluto iniziale,  il Papa parla del significato umano e cristiano della donazione del sangue. Il gesto di coloro che generosamente donano il loro sangue ai fratelli, che ne hanno bisogno, supera l'aspetto puramente umanitario, di per sé tanto meritorio ed encomiabile,  per diventare nello stesso tempo un atto tipicamente cristiano e, si potrebbe dire, una risposta a quell'amore di Cristo, che chiede di essere imitato e continuato.
Il Papa passa poi a parlare del contrasto stridente tra l'opera dei donatori di sangue  e l'opera dei terroristi, che spargono violentemente tanto sangue umano nella società: In questo tempo in cui la violenza di ogni genere fa tanto parlare di sé ed è causa di frequente spargimento di sangue, spicca maggiormente e fa quasi da contrappeso  la vostra generosità, carissimi fratelli, che siete pronti ad offrire parte del vostro sangue per salvare vite o alle viare sofferenze.
Prendendo poi lo spunto da "questa società del progresso", che, a causa di un crescente e frenetico movimento  con sempre più veloci mezzi di trasporto, è spesso colpita da notizie di incidenti stradali, i quali lasciano dietro a sé tante vittime, per cui si rende sempre più indispensabile il contributo di coloro che... sono disposti a donare il proprio  sangue, da una parte il Papa elogia tutti gli appartenenti all'AVIS, come pure tutti i donatori di sangue, per il bene che hanno compiuto e continuano a compiere e per l'aiuto ed il buon esempio che danno alla comunità e li esorta a perseverare in  questa loro benefica opera, che oltre ad essere un servizio sociale di prim'ordine, è una moderna attualizzazione della parabola del Buon Samaritano; dall'altra auspica che cresca sempre più il numero di coloro che, non essendone impediti, sono  pronti a donare un po' del loro sangue ai fratelli, e che questa donazione sia sempre aliena dalla ricerca di interessi personali, e animata da genuina carità cristiana, per conservare sempre la sua natura nobile ed elevata.





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