AVIS SANNICANDRO GARGANICO

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

STORIA e ANNUARIO




 

ANNUARIO 21 MAGGIO 1995

PERCHÉ È SORTA L’A.V.I.S.

Quando nella vita di tutti i giorni un incidente o una improvvisa malattia portano uno di noi ad avere  bisogno di sangue, si vorrebbe poterlo trovare subito, del tipo compatibile ed in quantità sufficiente. E’ per sopperire a questa necessità che è sorta I’A.V.I.S., Associazione che raccoglie uomini e donne disposti, con una donazione  di sangue, innocua e indolore, a portare un aiuto concreto a quanti necessitano di trasfusioni di sangue.

PRESENTAZIONE
Nell’accingermi a scrivere queste note per presentarvi l’Annuario dell’A.V.I.S., non vi nascondo che una forte emozione e uno stato d’animo particolare prende la mia persona. Una emozione che proviene dal  dover ripercorrere con la mente ricordi, i momenti belli ed esaltanti, le iniziative che insieme abbiamo costruito in questi 16 annidi vita associativa. In questi anni, lunghi e a volte difficili, una sola preoccupazione e un’unica ansia ci ha  animati: costruire una grande associazione di volontari, una grande famiglia, un gruppo di persone desiderose di dedicarsi agli altri con la profonda convinzione di compiere, attraverso la donazione del sangue; un atto di amore, di altruismo e di generosità  verso il prossimo. Ancora oggi, questo gesto, la donazione di sangue, risente di pregiudizi diffusi e di una certa disinformazione. Lo sforzo compiuto in questi anni è stato anche quello di vincere molte resistenze esistenti nella popolazione, con  una capillare e intensa azione di informazione, condotta da medici e da esperti, tendente a dimostrare come sia assolutamente innocuo, anzi salutare, donare sangue. Abbiamo fatto questo in numerosi convegni e conferenze, insieme ai cittadini, agli studenti,  ai giovani, additando ad essi l’esempio di noi dirigenti e di tutti quelli che intanto erano diventati soci. Come in ogni buona semina, anche all’AVIS raccogliamo i frutti di un impegno costante profuso in questi anni, la cui prova siete  voi, siamo noi, sono i 400 soci che vanta l’AVIS di Sannicandro G., attestandosi fra le realtà associative più vive dell’intera provincia di Foggia. Una cosa mi preme sottolineare: la presenza dell’AVIS a Sannicandro G. non  è stata segnata solo da una attenzione al suo “oggetto sociale”, cioè la donazione di sangue Siamo stati presenti nel tessuto civile e associativo della città, caratterizzandoci come una associazione di volontariato attenta anche  ai problemi sociali e culturali. Ne sono testimonianza le iniziative sulla sanità, a favore degli anziani, a difesa dell’ambiente, per la cultura e la salvaguardia delle tradizioni popolari quali il Carnevale e il Teatro, la sponsorizzazione  di numerose iniziative intraprese da Enti pubblici o privati. Lungo questo filone di impegno lavoreremo anche nel futuro, per dare un contributo autonomo e originale allo sviluppo di Sannicandro G. Un ulteriore momento significativo per la vita dell  ?Associazione e della città è rappresentato dalla posa del monumento dedicato al socio donatore che avviene a Maggio di quest’anno in piazza IV Novembre. Nello sfogliare l’Annuario dell’AVIS molti ritroveranno se stessi, il  proprio nome, il numero delle donazioni effettuate per ogni anno, il nome di quei soci che hanno ottenuto in passato i Diplomi e le Medaglie per l’ambizioso traguardo di un certo numero di donazioni effettuate, troveranno il nome del Presidente  che mi hanno preceduto, quello dei dirigenti e quello di molti soci. Ad essi va il mio ringraziamento. Esso non è né formale né retorico. E un ringraziamento di cuore, un affettuoso riconoscimento per il lavoro fatto e per quello che faremo insieme  nel futuro.
Elio Mucedola Presidente A.V.I.S. 1995


LA NOSTRA AVIS: NASCITA - CRESCITA - AFFERMAZIONE
Lo scopo di questo articolo è di commentare ed illustrare i dati relativi alla nostra associazione per sottolineare le tappe della sua crescita ed i benefici da essa apportati. L’inizio  della nostra AVIS risale alla sera del 3 maggio 1979, allorché uno sparuto gruppo di persone, riunito nella sala consiliare del Comune ottenne l’autorizzazione a costituire ufficialmente una sezione dell’A.V.I.S. nel nostro paese. Il  cammino percorso non è stato molto favorevole e non pochi sono stati gli ostacoli da superare. Devo dire però, con soddisfazione, che i tempi “bui” sono passati da un pezzo; erano veramente “bui e duri”, quei primi anni  in cui si cominciava a parlare di A.V.I.S. e nei quali era necessario far conoscere l’importanza ed il valore della donazione di sangue a gente che ascoltava con sospetto e guardava con notevole diffidenza la novità. Il co­stante impegno  dei direttivi succedutisi e di tutti gli avisini hanno permesso all’associazione di superare tutte le contrarietà, tanto che l’iniziale scetticismo e la sfiducia sono stati trasformati in sensibilità e riconoscenza di fronte alla risoluzione  di molteplici situazioni drammatiche e penose presentatesi alle famiglie sannicandresi. Man mano che l’AVIS si affermava come forza viva e trainante del nostro paese anche i nostri amministratori hanno modifi­cato il loro atteggiamento, prima  sostenendo economicamente l’associazione, poi dotandola di una delle più belle sedi della provincia. Grazie alla continua attività promozionale i soci sono passati dagli iniziali 34 del 1979 alle varie centinaia di oggi. La speranza, tuttavia,  è quella che questo numero, comunque significativo, aumenti ulteriormente in quanto il nostro paese, forte di una popolazione di circa ventimila abitanti, non può certo accontentarsi di avere un numero così limitato di donatori. Molto più  soddisfacenti sono le cifre relative alle donazioni che sono passate dalle ini­ziali 44 alle 609 del 1994. Come si vede dai grafici, sono ormai ben sei anni che la nostra sezione si è attestata oltre le 500 donazioni annuali, cifra decisa­mente  rispettabile per un centro come il nostro. Queste raccolte ci hanno per­messo non solo di soddisfare tutte le richieste pervenute da parte dei nostri concittadini e quelle dei paesi vicini, ma anche di eliminare del tutto l’ignobile piaga del  mercato del sangue a pagamento. Il leggero calo verificatosi agli inizi degli anni ‘90 è dovuto essenzialmente al t’atto che le donne donatrici hanno visto limitati i loro prelievi a soli due per ogni anno. Da dieci anni, ormai, la nostra  sezione effettua raccolte di sangue nei centri turistici del Nord-Gargano durante i mesi estivi, raggiungendo un totale di 592 prelievi, mentre sono solo due anni che abbiamo iniziato le raccolte (il sangue nelle scuole superiori del nostro paese. I risultati  sono stati più che lusinghieri, superando ogni più rosea previsione. Nei suoi primi sedici annidi attività l’A.V.I.S. sannicandrese ha raccolto oltre 5.000 donazioni. Scorrendo l’albo d’oro ed il prospetto delle benemerenze  pubblicati nel presente volume si può notare che in appena tre lustri Sono stati oltre 200 i soci che hanno ottenuto il diploma di benemerenza, sono state consegnate 8.4 medaglie di bronzo e 32 d’argento. Ben quattro sono i soci, tuttora in  attività, che hanno ottenuto la prestigiosa medaglia d’oro per aver effettuato la cinquantesima donazione. Le benemerenze sono state consegnate sempre durante lo svolgimento delle feste sociali (il 7 dicembre), tranne che nel 1994. Si può  quindi tranquillamente affermare che numerosi sono i soci che, pur avendo iniziato a donare con un certo timore ed una certa diffidenza, oggi sono diventati donatori “professionisti”, nel senso che hanno acquisito quella coscienza umana,  solidale ed altruistica che è alla base della nostra associazio­ne. La maggior parte dei soci sono stati sicuramente convinti ad avvicinarsi all’A.V.I.S. da una delle numerose attività di propaganda e proselitismo realizzate (vedi: i nostri  primi sedici anni), ma ora sono essi stessi i migliori e più convinti propagandisti della donazione di sangue. D’altronde non si raggiungono le cifre evidenziate se non vi è una base solida e convinta di donatori. E proprio a loro che, sicuro  di interpretare anche il pensiero degli altri dirigenti, va il più vivo ringraziamento, in quanto hanno permesso alla nostra sezione di raggiungere gli attuali traguardi, davvero inimmaginabili solo qualche anno fa, e soprattutto perché fanno sperare  di poter raggiungere mete ancora più elevate in futuro. Dall’elenco delle manifestazioni si può notare che esse sono cresciute, col passare del tempo, sia come numero che come importanza. Molte di esse sono diventate occasioni costanti nella  vita associativa (festa sociale, festa dell’amicizia, carnevale, ecc...), altre lo diventeranno sicuramente nei prossimi anni. Un discorso particolare merita la nostra festa sociale che dopo ben undici edizioni non si è potuta organizzare a  causa della decretata inagibilità del locale in cui si è sempre svolta. Così il nostro paese rischia di perdere, come già accaduto per altre strutture (pretura, ufficio del registro, Enel, macello, etc...) anche “l’unico  ? locale idoneo alla realizzazione di momenti di aggregazione e di divertimento che la nostra collettività ha sempre mostrato di apprezzare in modo particolare. Termino con l’augurio e la speranza che nei prossimi anni i dirigenti della nostra  associazione operino in armonia perfetta e con suprema fattività, così come avvenuto finora, facendo altresì tesoro delle esperienze accumulate in questi sedici anni di vita. Solo in tal modo si potranno raggiungere risultati ancora più esaltanti.  Domenico Tognarelli

La spiegazione di un successo
Quando si celebra un Anniversario di Fondazione, non ci si può esimere dal fare una verifica di quello che si è realizzato. Viene quindi naturale fare un bilancio, ed esprimere in termini numerici il risultato  di un costante impegno profuso nella promozione del dono volontario del Sangue. E i numeri, per l’AVIS di Sannicandro parlano chiaro. Dalle difficoltà iniziali dei primissimi anni, si è progressivamente avuto un costante incremento delle  donazioni sia di sangue intero che di singole emocomponenti, tanto che oggi il rapporto percentuale donatori periodici/popolazione è fra i più alti della nostra provincia, ed è vicinissimo a quello auspicato a livello nazionale. Le oltre seicento  donazioni effettuate nel 1994, sono conseguentemente abbastanza vicine a quelle necessarie per il fabbisogno trasfusionale previsto (circa ottocento) per una città come Sannicandro. Chiaramente questi risultati sono il frutto di una disponibilità  espressa sempre con continuità, puntualità e tempestività, sia nei giorni lavorativi che in quelli festivi, sia a Sannicandro, con le previste raccolte di sangue con l’Autoemoteca, che con le donazioni urgenti effettuate in Casa Sollievo  della Sofferenza, sia mediante donazioni di sangue intero che mediante piastrinoaferesi e plasmaferesi. Risulta evidentemente efficace il messaggio di solidarietà che l’AVIS diffonde condividendo con tutta la cittadinanza i suoi momenti associativi  e ricreativi, assistendo i giovani in una sana e corretta attività sportiva, promovendo momenti d’informazione e documentazione sanitaria nelle scuole d’alto significato educativo, intervenendo e collaborando a ricorrenze di comunità  parrocchiali ed aziendali di particolare importanza, in altre parole parte­cipando da protagonista alla realtà sociale cittadina, dando e ricevendo reciproca disponibilità.
Tutto questo naturalmente è stato e risulta realizzabile perché  l’AVIS di Sannicandro da tempo può contare su un gruppo associativo nutrito, affiatato e bene assortito, che può essere presente in ogni circostanza e in qualsiasi ambiente con la persona più attendibile e qualificata, e che ha saputo  guada­gnarsi la stima e la fiducia di tutti i donatori, per cui gli inviti e le convocazio­ni alla donazione vengono prontamente accolti ed ogni iniziativa ottiene sempre una larga partecipazione. Questo generale consenso ha garantito alle equipe  del nostro Servizio sempre una calda e simpatica accoglienza in qualsiasi contesto di Sannicandro sia stata introdotta, e ci ha consentito di instaurare ottimi rapporti con i colleghi medici, dei quali abbiamo apprezzato la preziosa disponibilità e  collabora­zione, con il mondo scolastico, e con le rappresentanze professionali, commerciali e artistiche, che sempre ci hanno assicurato il loro contributo. Si spiegano così le raccolte di sangue record (con punta massima di 99 donazioni) nei giorni  dell’Immacolata, e gli annuali spettacoli e manifestazioni teatrali, con i donatori organizzatori e attori, e con illustri artisti ospiti applauditissimi, in un teatro pieno fino all’inverosimile. In questi momenti tutta la città si ritrova  accanto all’AVIS ad esprimere il proprio consenso ed a confermare la propria solidarietà per gli ammalati. Un altro grande merito dei dirigenti Avisini è l’altissimo rispetto della disponibilità offerta dai donatori, per cui si  sono sempre battuti per creare un ambiente ideale e le condizioni più funzionali per l’espletamento delle donazioni, e per garantire ad essi un completo e regolare controllo clinico periodico, ed, in caso di necessità, un’adeguata  e tempestiva assistenza.
Così man mano la sede dell’AVIS oltre che punto sociale e ricreativo, è divenuta un vero e proprio Centro di raccolta del Sangue e di controllo clinico del donatore, dove presto correntemente si potrà pure effettuare  oltre che il prelievo per le analisi ematochimiche anche il controllo elettrocardiografico. Abbiamo, quindi, la certezza di avere a Sannicandro degli interlocutori qualificati ed attenti che ci consentono di provvedere alle esigenze trasfusionali di tanti  ammalati disponendo degnamente e correttamente del prezioso contributo di solidarietà espresso dalla cittadinanza, e di rimanere vicini ai nostri donatori anche da lontano, assicurando loro tutti i controlli necessari e la nostra disponibilità per  problemi particolari. Grazie all’AVIS esiste ormai un filo diretto fra Sannicandro e noi, che ci mantiene uniti nel servizio agli ammalati e nello sviluppo socio-sanitario del nostro territorio.
Dott. Giuseppe Di Giorgio

21 Maggio 1995:
Monumento al socio donatore Il direttivo sezionale si è posto il problema di come celebrare il 16° anni­versario della fondazione dell’A.V.I.S. nel nostro paese. Quale miglior modo se non quello di inaugurare un monumento  al socio donatore? Questo monumento vuole essere solo e soltanto un visibile e perenne ringraziamento a tutti coloro che quotidianamente si sono sempre dichiarati disponibili ad aiutare il prossimo in stato di bisogno. Con esso si è voluto celebrare  un’Associazione, l’A.V.I.S., ben radicata nel tessuto sociale e che, non solo con la donazione del sangue, ma anche con tutta una serie di manifestazioni di vario genere, ha contribuito a creare una coscienza della solidarietà.

Il 21  maggio 1995 stringiamoci in festa attorno ai tanti donatori benemeriti che saranno premiati: e sia festa grande! I premiati saranno oltre 60 e sicuramente si meritano un giorno di festa. E giusto che, almeno un giorno, il paese si ricordi di loro, di  questi umili e silenziosi campioni di altruismo. A tutti gli avisini Sannicandresi il Consiglio Direttivo esprime un sommesso grazie, accomunando ad essi tutti i simpatizzanti, gli studenti e le Autorità a noi tanto vicine. Un grazie particolare ai  dirigenti dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” dimostratisi tanto sensibili verso i problemi dell’A.V.I.S. Sannicandrese, ed un ultimo, ma non per questo meno sentito, riconoscimento a tutto il personale del Centro  Trasfusionale che si è sempre reso disponibile a risolve­re ogni problema sanitario dei nostri soci donatori. A tutti l’augurio di sentirsi contenti e felici in questa giornata di festa:autentica festa di Altruismo di Vita di Impegno di Solidarietà.  Il Consiglio Direttivo


Saluto del Vice Presidente Nazionale
Cari amici, è per me un piacere e un onore essere inserito nell’annuario della vostra Sezione, che, «dispetto della sua giovane età, ha già raggiunto risultati più  che ragguardevoli. Viviamo un momento che - per l’intima dialettica della storia dell’uomo -da un lato si esprime nel più sfrenato ed egoistico consumismo (che è la esclu­siva ricerca della soddisfazione dei bisogni personali),  ma dall’altro sta dan­do manifesti segni di una essenziale e diffusa aspirazione alla solidarietà so­ciale. Solidarietà non più intesa come elemento complementare del sistema politico-sociale, ma come valore assoluto, forse unica  alternativa a sistemi ed ideali politici e/o sociali che irrimediabilmente stanno crollando. In tale contesto, si comprende l’importanza e il ruolo del volontariato, il quale sta riappropriandosi di quegli spazi vitali, nell’ ambito dei  servizi sociali, che qualcuno credeva utopisticamente di poter precludere: insomma, il volontariato in Italia sta vivendo un momento particolarmente significativo. Da quello che ho appreso dalla viva voce del vostro Presidente, anche nella vostra realtà  locale i tradizionali rapporti di diffidenza, di sospetto, di antagonismo e perfino di ostilità tra pubblico e privato stanno finalmente cambiando, per lo sforzo di ridefinizione dei ruoli, degli ambiti e delle competenze derivanti da un sempre più  marcato recupero alla partecipazione da parte dei cittadini. Una diversa partecipazione crea la possibilità di fondare nuovi rapporti tra le istituzioni, gli enti locali, e l’associazionismo volontario confini di solidarietà. Ho sempre sottolineato,  e lo affermo ancora, perché ne sono convinto, che tale volontariato non intende essere alternativo o sostitutivo delle strutture pubbliche, né assumere deleghe, ma si propone come complementare nella gestione dei servizi. Un volontariato, per intenderci,  non “al posto”, ma “al fianco” dello Stato; o meglio ancora “integrato” nello Stato: solo così si potrà passare dal cittadino “oggetto” dell’intervento pubblico al cittadino “soggetto  ? ed “operatore”, attore ed insieme utente dei servizi. Un volontariato così inteso perde il tradizionale carattere pietistico e consolatorio per divenire un diritto/dovere di partecipazione e di reciproca garanzia per la realizzazione,  nella comunità, di una migliore qualità della vita. D’altra parte, le cifre dell’impegno dell’AVIS Comunale di Sannicandro parlano da sole: un incremento costante e cospicuo dell’attività sociale, e dell’attività  donazionale ad essa connessa; un miglioramento progressivo e ampio dei rapporti con le istituzioni, con la cittadinanza, con gli utenti del nostro servizio, allo scopo di sempre meglio servire la comunità. In conclusione, permettetemi di salutare con  un ideale abbraccio tutti gli avisini della Sezione Comunale di Sannicandro Garganico: a voi, cari donatori e care donatrici, rivolgo l’invito a riaffermare sempre più la nostra cultura associativa, aperta ai valori cristiani e laici, capace  di effettuare una vera e propria educazione civile per una più adeguata conoscenza della vostra città, della vostra sezione, del vostro Paese: così facendo realizzeremo un’AVIS sempre più grande e più bella.
Il Vicepresidente  Nazionale 1995 Genesio De Stefano

Speranza ... indicibile verde posato su gocce di sangue (*)
In questo “guazzabuglio” di fine millennio, a volte, ci rimane, solo, la memoria per ricordare il passato e proiettarci nel futuro.
Festeggiare così per una ricorrenza, per un avvenimento è il nostro modo più diretto di tirare fuori dal cassetto della memoria ricordi, lieti e/o tristi, semplici, della nostra vita di ogni giorno.
E quello che, forse, intende fare, oggi,  la Sezione AVIS di Sannicandro G.co, a distanza di sedici anni dalla sua costituzione, dopo oltre tre lustri, a dimostrazione di un impegno costante, di una viva solidarietà e un volontariato adeguato che sono la prova testimoniale, attraverso la donazione  del sangue, di quell’idea primigenia che ha fatto sorgere e sviluppare un’azione degna di una popolazione civile. In qualità di responsabile dell’AVIS Provinciale di Capitanata, rivolgo pertanto un saluto ed un ringraziamento a  tutti i dirigenti associativi del volontariato del sangue (in particolare al solerte presidente Mucedola), e a tutti i soci fondatori di questa cittadina garganica, con vero piacere, e plaudo all’iniziativa di collocare un monumento al donatore  in Sannicandro G.co per poter ricordare a tutti il gesto di generosità che ognuno di noi sa compiere in silenzio, anonimamente e spontaneamente.
Allora un monito, un augurio, una speranza vorrei rilanciare da questa AVIS:l’Associazione  deve maggiormente impegnarsi nelle scuole e tra la gente con iniziative mirate di cultura ed educazione alla donazione per una vita migliore. Giusta, solidale, non violenta. Per tutti. Senza intolleranza ed egoismi. Il mondo che dobbiamo costruire riguarda  il futuro comune, di tutti noi. Un solo futuro, per salvare e trasformare l’uomo poiché ...l’Uomo è solo ... (è ancora solo)...
Prof Matteo Coco Presidente prov.le AVIS (FG) 1995

(*)Per il titolo v. Karol Wojtyla:  “Canto del Dio nascosto” (Piesn o Bogu ukrytym) - Rive piene di silenzio n. 6, in: Poezje i dramaty, Znak, Spolcczny lnstytut Wydawniczy, Krakòw 1979. Cfr.: E. Junger, Aladins Problem, E. KIeLt. Stuttgart, 1983.



Torna ai contenuti | Torna al menu